«Ci sono storie che non si possono raccontare con toni pacati. Perché non lo sono, pacate. Storie che si muovono tra i margini oscuri dell’animo umano, dove la logica si piega alle pulsioni più primitive, dove la violenza si traveste da razionalità e la follia indossa la maschera dell’ordine. Questo libro è una di quelle storie».
Dalla prefazione di Federico Carbone
Gianluca Zanella, fondatore e direttore di DarkSide – Storia segreta d’Italia, scruta in questo libro dentro l’anima nera dei serial killer più celebri e sanguinari dell’ultimo secolo. Un’inchiesta, tra cronaca nera e indagine psicologica, sugli uomini e le donne che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia criminale per efferatezza e numero di vittime. Se gli Stati Uniti detengono il triste primato in termini di notorietà, con nomi come Jeffrey Dahmer, John Wayne Gacy, Zodiac e Edmund Kemper, non c’è nazione che non abbia dato i natali a questi veri e propri predatori umani. Anche l’Italia è stata teatro di alcuni tra i killer seriali dalle storie più torbide, dal Mostro di Firenze a Donato Bilancia, fino al meno conosciuto ma altrettanto letale Franco Fuschi. Non solo il racconto dei misteri e delle azioni di questi assassini, ma un tentativo di comprendere gli incubi alla radice del loro impulso omicida: violenza e perversioni, superstizione e solitudine, istinti tormentati e oscuri cresciuti in contesti familiari e sociali più vicini e comuni di quanto crediamo. Un libro che non vuole celebrare la violenza, ma comprenderla, analizzarla e contestualizzarla, per esplorare l’ombra che si cela dentro l’essere umano e guardare negli occhi i molteplici volti del male.
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